Il risparmio energetico e gli incentivi fiscali: è l’ora giusta per cambiare la caldaia!

Circa ogni 10 anni la nostra caldaia è da cambiare o ha bisogno di una manutenzione straordinaria.

Quale momento migliore per sostituirla. Gli incentivi fiscali sono stati prorogati fino a fine 2014 con una percentuale del 65% e dal 2015 i bonus saranno ridotti.

Le caldaie a condensazione hanno un rendimento maggiore delle caldaie tradizionali e sono un’ ottima soluzione. Sfuttando il recupero di gran parte del calore dei fumi di combustione, che altrimenti andrebbero persi, si ottengono rendimenti fino al 100% e diminuiscono le emissioni di monossido di carbonio e ossidi di azoto.

L’unica problematica, se così la si puoò definire, è l’adeguamento della canna fumaria che deve essere indipendente dallo scarico di altri fumi e l’utilizzo di materiali idonei al trattamento dei fumi freddi che producono condensa all’interno del camino.

Come sempre è bene rivolgersi a tecnici idraulici professionisti che valutano al meglio la vostra situzione e vi consigliano sulla scelta giusta.

Si puo’ ridurre ulteriormente il fabbisogno energetico della propria abitazione integrando la caldaia a condensazione con i pannelli solari termici in un unico sistema . Se ci fosse un isolamento ternico delle pareti dell’abitazione si puo’ ridurre il fabbisogno energetico di oltre il 50%.

L’isolamento delle pareti perimetrali degli edifici, il cosiddetto “cappotto” rientra tra gli interventi delle agevolazioni fiscali fino al 65% in 10 anni, ma garantisce anche dei sostanziosi risparmi in bolletta dal 50% al 90%. E’ un intervento che aumenta il valore dell’immobile e non richiede ulteriori manutenzioni.

Da l’opportunità di dare una rinfrescata alle facciate  e una veste nuova alla casa e contribuisce al risparmio energetico globale.

Il rivestimento perimetrale a cappotto migliora l’ambiente interno e lo rende più salubre, tenendo lontano l’umidità esterna, rendendo l’effetto del taglio termico ottimale  sia in inverno che in estate.

L’importante è realizzare il lavoro a regola d’arte facendo una diagnosi energetica dell’edificio preventiva che individui tutti i punti deboli in maniera da isolare e interrompere la dispersione di calore nella struttura, specialmente dove c’è il cemento armato.

 

A cura di Baroni snc.

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