Les maisons et édifices ÉCOLOGIQUES BUILT à Brescia

ISEO
E’ la più bella storia dell’anno. Et
non è un progetto. E 'déjà un solide réel-
té de croître dans le prochain me-
et.
Et «l'histoire d'une nouvelle société, una
nuova fabbrica che sta partendo, honorable-
gna metter fuori un fiocco rosa grande
come una casa. Ils Sont 150 messages laver-
ro che entro fine 2015 si creeranno in
quella che un tempo era, a Corzano,
l’ex fabbrica della Fomb (cerchi in lega)
andata fallita. A Corzano già lavorano
in 25 ad avviare la nuova fabbrica, en-
tro fine anno saranno 100, entro la fine
del prossimo anno 150. Ditemi voi se
questa non èin un panorama che con-
tinua ad essere mediamente tristela
più bella storia dell’anno,
in grado di scaldare un po-
co il cuore.
Andando con ordine. Co-
me avevamo anticipato
nei mesi scorsi, il gruppo
Ikea aveva rilevato l’ex
Fomb dal fallimento. Ma
su che cosa Ikea volesse far-
ci, questo restava in qual-
che mod ocoper-
to”. Adesso il velo è tolto.
Si faranno camere prefab-
bricate in legno con una
nuova tecnologia brevetta-
ta dal gruppo iseano Wood
Beton, perchè sono gli isea-
ni i motorini dell’intero
progetto.
Ikea è un gruppo che ha de-
ciso di entrare nell’edilizia
industrializzata. L’idea di fondo degli
svedesi è semplice: per abbattere i co-
sti bisogna costruire in fabbrica, sul
cantiere ci si va con ampi pezzi di case
già fatte. Con questo criterio, gli svede-
si hanno già realizzato quartieri a Lon-
dra e Berlino.
Ikea e Wood Beton si incrociano tre an-
ni fa ad una fiera del settore. Gli iseani
hanno dalla loro esperienza e brevetti
nel fare edilizia prefabbricata in legno
con una variante anche con calcestruz-
zo. Gli svedesi decidono di affidare a
Wood Beton il progetto di industrializ-
zare la realizzazione di un albergo. Un
Iseo si applicano e il primo esame è su-
perato. Poi si passa alla costruzione del-
la camerazero”. La cosa piace ancora.
Ma facciamo un passo indietro. Col
marchio e la potenza finanziaria che si
ritrova, Ikea ha deciso di entrare nel bu-
siness non più delle sole residenze pre-
fabbricate, ma anche degli alberghi.
L’idea di fondo è la stessa che fa di Ikea
uno dei marchi più apprezzati al mon-
do: prodotti belli, innovativi, rispettosi
dell’ambiente, di bel design e a costo
contenuto. E propongono alla Mar-
riottuna delle maggiori catene alber-
ghiere al mondoun piano di aperture
europee: 50 alberghi in 10 anni. Il con-
tratto è fatto. Si parte.
Ovviamente Ikea pensa di realizzare la
nuova aziendafabbrica-camerein
uno dei Paesi del Nord (Germania,
Olanda, Austria), mercato d’elezione
della prefabbricazione e di gran parte
del prodotto finale.
Ma la direzione della Wood Beton non
ci sta: lo stabilimento lo si fa in Italia:
qui ci sono le tecnologie, qui i brevetti,
e tecnici e manodopera equivalgono
perlomeno quelli degli altri. Sappiamo
che qualche controindicazione (buro-
crazia) l’Italia l’ha. Ci impe-
gneremo per attenuare i
problemi. Ma la nuova fab-
brica la si fa in Italia.
Ikea accetta e Wood Beton
si mette a cercare il sito pos-
sibile.
E arriva a Corzano, alla ex
Fomb, ai 20 mila metri qua-
dri di capannoni semi-nuo-
vi.
Qui c’è un passaggio non
usuale. E’ Ikea che fa l’inve-
stimento, che compra dal
curatore fallimentare la fab-
brica, che prepara le prati-
che per la sistemazione,
che acquista le macchine.
Venti milioni di investimen-
to.
Una volta messa a bolla la
nuova fabbrica, l’impianto è passato in
gestione alla Wood Beton e da allora si
chiama (e chiamerà) WBFactory. I pri-
mi 25 assunti (diversi sono ex Ocean)
hanno preso posto nei mesi scorsi per
avviare impianti e iniziare a familiariz-
zare con le nuove macchine. Ma setti-
mana dopo settimana le assunzioni
stanno accelerando. Entro fine anno,
come detto, dovrebbe essere raggiunta
quota-100 ed altri 50 entreranno il pros-
simo anno. A regime, Corzano realizze-
2 mila camere prefabbricate l’anno
con 50 milioni di ricavi.
Intantoper continuare questa storia
il primo albergo con le camere prefab-
bricate Wood Beton è già pronto. E’ sta-
to per buona parte prodotto nel sito sto-
rico della Nulli Legnami-Wood Beton
di Iseo. Ma è lì da vedere. E’ alla Malpen-
sa e dopodomani verrà inaugurato il
primo albergo della nuova catena Mo-
xy, il marchio della Marriot. Anzi e ad
essere precisi. Il nuovo albergo è opera-
tivo dal primo settembre dopo essere
stato consegnato il 5 agosto. Ils Sont 168
camere ed è stato realizzato in 5 mesi.
E mentre si inaugura Malpensa, si lavo-
ra per le strutture di Monaco, Franco-
forte (350 camere), Berlino e Amster-
dam. L’ubicazione è in prossimità di
grandi snodi di traffico (aeroporti, sta-
zioni). La clientela è quella classica di
passaggioche chiede un prodotto
executive, bello ma senza fronzoli. Un
hotel boutique, come lo qualifica la
Marriott, arredato con l’inconfondibi-
le stilenord-designe a costo contenu-
to: dai 70 ai 99 euro per notte.
Così come per Malpensa, è Ikea che si
occupa di avere permessi e licenze.
Non solo. A Ikea tocca la responsabilità
delle fondamenta. In sostanza: Wood
Beton deve arrivare sul cantiere al pia-
no: quel che sta prima (permessi ecce-
tera) e quel che sta sotto (fondamenta,
box eccetera) tocca ad Ikea.
Per il gruppo di Iseo, ovviamente que-
sta è una sfida importante. Solo per re-
stare ai numeri, Corzano varrà, come
detto, 50 milioni di fatturato: un nume-
ro che si misura con gli attuali 30 milio-
ni di ricavi e con i circa duecento addet-
ti (fra diretti e indiretti) che attualmen-
te stipendia.
Ma, come si può intuire, questa storia è
solo agli inizi.
Gianni Bonfadini
g.bonfadini@ giornaledibrescia.it
Wood Beton, 150 posti a Corzano
E un contratto per 50 alberghi
Realizzerà 2mila camere di hotel l’anno per la catena Marriott
Partnership con Ikea che ha sostenuto 20 milioni di investimenti

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